La scomparsa di Mauro Barni, come quella di Carlo Bellugi di alcuni giorni fa, lascia una grande vuoto fra le fila degli ex liceali dell’istituto E.S. Piccolomini e del Liceone, associazione che, da alcuni anni, rappresenta tutti coloro che hanno frequentato la nostra prestigiosa scuola. Uomo di grande cultura, ex Rettore, ex Sindaco, contradaiolo appassionato, goliardo innovativo, studioso di respiro internazionale, ha fatto grande la sua città e tutte le istituzioni a cui aveva aderito e partecipato con la sua attività instancabile fino alla fine.
Aveva frequentato il Liceo Classico negli anni della guerra, maturandosi nel 1944 a soli 17 anni ed iscrivendosi alla facoltà di Medicina da cui, poi, avrebbe avuto i riconoscimenti e gli onori di una carriera di studioso e docente davvero magnifica.
Lo voglio, però, ricordare come ex liceale, appassionato ed entusiasta partecipe alle iniziative ed alla vita del Liceone a partire dalla data del 18 aprile 2009 quando, in occasione della seconda grande festa di ritrovo degli ex liceali (la prima ci fu in una giornata piovosa dell’aprile 1988) al Liceo Piccolomini, raccolsi subito, con entusiasmo, la sua adesione con la promessa, mantenuta, che avrebbe collaborato per farla crescere e conoscere a tutti.
Tanti incontri e colloqui mai banali, anche nell’aula magna e per strada, in questi anni che lo hanno visto protagonista di appassionati ed importanti interventi su tanti temi della città, sul cambiamento della vita imposto dal progresso e dalla tecnologia e sulla necessaria integrazione fra la cultura classica e quella tecnologica per favorire la crescita dei giovani, cittadini di un mondo sempre più globale e difficile.
Due episodi, in breve: il primo, esilarante ed emozionante, quando, insieme a Carlo Bellugi e Roberto Ricci, grande chansonnier ed ex liceale, nel novembre del 2011, in occasione dell’assemblea annuale del Liceone nell’aula magna del liceo, i giovani studenti intonarono l’inno del Liceone, sulle note della chitarra di Roberto, in modo così stonato ed insolito da far strabuzzare gli occhi a tutti i grandi vecchi presenti, fra cui , appunto Carlo e Mauro, che invitarono i ragazzi a cantarla nel modo tradizionale e conosciuto da tutti.
Il secondo, significativo ed importante, quando, nell’aprile 2016, in occasione del ricordo del palio del luglio 1981, dipinto dal maestro Mario Ghezzi, ex liceale e medico di chiara fama, e vinto della Nobil Contrada dell’Aquila, ricordò con grande attenzione ed emozione per i presenti il momento dell’assegnazione dell’incarico al pittore, ma, soprattutto, quello relativo alla presentazione del drappellone, voluta e fatta, per la prima volta, nella sala delle Lupe a Palazzo Pubblico.
Chiudo con le parole di Paolo Mazzini, ex liceale, che lo definisce: “un senese completo”.
Alla famiglia i più sinceri saluti di condoglianza da parte di tutti gli amici del Liceone.


23 Lug 2017
Scritto da Associazione Il Liceone
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