Qualche giorno fa è morto, improvvisamente a Follonica, l’amico ex liceale Carlo Bellugi.
Sono rimasto molto colpito dalla notizia, inattesa, perché avevo conosciuto Carlo tanti anni fa quando entrambi lavoravamo alla Banca Toscana. Uomo di grande cultura e di spirito vivace e pungente, mi era sembrato sempre fuori posto in quel mondo di numeri, di denaro, di raccolta e di investimenti. Avevamo legato subito per la nostra appartenenza al mondo degli studi classici. Poi , come spesso capita, le nostre strade operative si erano divise.
Ritrovandolo, poi, dopo diverso tempo, alla grande festa del Liceone del 18 aprile 2009 al Liceo Piccolomini, raccolsi subito, con entusiasmo, la sua adesione all’associazione a cui è stato legato con convinzione fino alla fine partecipando alle nostre iniziative ed agli incontri presso la sede della nostra amata scuola.
Tanti incontri e colloqui mai banali, anche per strada, in questi anni che lo hanno visto protagonista di agguerrite dispute su appuntamenti importanti della storia senese (su tutti, la battaglia di Montaperti) e sulla indiscussa superiorità della cultura classica rispetto a quella tecnologica dei tempi moderni. Non possedeva il cellulare.
Lo voglio ricordare insieme a Roberto Ricci, grande ex liceale come lui, con cui ho condiviso, insieme ad altri amici del Liceone, momenti davvero emozionanti ed esilaranti come quello del novembre del 2011 quando, in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione nell’Aula Magna del Liceo, i giovani studenti intonarono l’inno del Liceone, sulle note della chitarra di Roberto, in modo così stonato ed insolito da far strabuzzare gli occhi a tutti i grandi vecchi presenti, fra cui, appunto, anche Carlo che non perse l’occasione per richiamarli, con il suo modo arguto e preciso, a cantarla nel modo tradizionale e conosciuto da tutti.
Alla famiglia i più sinceri saluti di condoglianza da parte di tutti gli amici del Liceone.
Alessandro Bellini
Il Liceone


18 Lug 2017
Scritto da Associazione Il Liceone
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